le tentazioni del sasso

benedetto luti (copia)

Da Mercier & Cie, a Lille, passa questo curioso dipinto su rame (qui):

École ROMAINE du XVIIIe siècle
La Tentation du Christ
Cuivre ovale, 63 x 52,5 cm
Estimation : 6 000 / 8 000 €

L’attribuzione tutto sommato è giusta, non saprei aggiungere nulla.
E’ certamente romano, forse una copia da Benedetto Luti (anche se l’originale non mi è noto).
Ma la cosa buffa è il titolo: la Tentazione di Cristo.

Eh beh, certo. Se ti si appoggia alla schiena un barbone che ti offre un sasso, come si fa a resistere?
Meno male che era Gesù, un altro avrebbe ceduto di sicuro.
Troppo invitante: un bell’anziano, e poi quel sasso, uhmmm…

Mah.
Confesso che è la prima volta che vedo una simile iconografia, ma secondo me rappresenta un momento dell’episodio di Cristo e l’adultera, quando Gesù si rifiuta di lapidare la donna e pronuncia il famoso: “chi è senza peccato eccetera”.
Nel quadro, Gesù sta rifiutando la pietra offertagli da un fariseo, ed è in procinto di pronunciare le parole fatidiche.
O mi sbaglio?
Boh. Non credo, però.

Qualcuno è più informato?

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5 risposte a le tentazioni del sasso

  1. Pietro Di Natale ha detto:

    carissimo, era in giro da qualche tempo….come…
    Gaetano Gandolfi, a wannenes, 29-feb-2012 – Genova, lotto: 257
    http://www.wannenesgroup.com/allegati/asta/ASTA%20101-II.pdf
    Credo addirittura, se non ricordo male, che sia pubblicato in “Bella pittura: the art of the Gandolfi / Mimi Cazort”; with an essay by Giovanna Perini, Ottawa : National Gallery of Canada, 1993. – 112 p. : ill. ; 30 cm. catalogo della mostra tenuta a Ottawa e Little Rock nel 1993, ma non l’ho sotto mano.
    .. sicuramente Roma, ambito Luti o un austriaco a Roma.
    un caro saluto. P.

  2. Pietro Di Natale ha detto:

    certo il soggetto è come dici tu

  3. Gabriele Tosi ha detto:

    “Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane… Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servirono (Matteo 4, 3-11). Mi suggeriscono colleghi universitari. Può essere un’opzione valida? Colgo l’occasione per farle i complimenti per il lavoro svolto in questo blog.

    • micheledanieli ha detto:

      E’ un’ottima osservazione.
      Ma la scena descritta da Matteo si svolge nel deserto, al termine dei 40 giorni di digiuno di Gesù.
      Qui di deserto non c’è traccia, né il signore alle spalle di Gesù sembra avere nulla di demoniaco.
      Non lo so. Certo il vecchiaccio può sembrare insinuante. Però nel testo di Matteo il demonio si presenta subito come tale, non sotto mentite spoglie.
      Mi sembra strano che parlino così tete-à-tete, come vecchi amici (non ho i circonflessi nella tastiera).
      Comunque grazie per l’attenzione, a a presto.

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