do you know Raffaello?

copia da raffaello

Un’altra perla, ancora dall’ineffabile Ponte.
Questa cosiddetta Fuga da Troia (qui), assegnata a ignoto, punto e basta.
Quadretto mediocre (anche se ne vogliono 2mila euri).
E’ vero che l’uomo porta il vecchio sulle spalle, come fa Enea con il vecchio padre Anchise.
I ragazzi però non stanno fuggendo da Troia, bensì (più prosaicamente) dal Borgo, l’antico quartiere romano che sorgeva davanti alla basilica di San Pietro.
Come faccio a saperlo?
Perché il quadro copia la parte sinistra dell’Incendio di Borgo, affrescato da Raffaello nell’omonima Stanza:

raffaello incendio di borgo

Quando si vuole aiutare uno studente a un esame, di solito si dice: “Chiediamogli Raffaello”.
Voglio dire, se ti interessi di Storia dell’Arte, conoscerai almeno Raffaello, no?
No?

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7 risposte a do you know Raffaello?

  1. Andrea ha detto:

    Buongiorno,
    da quando ha pubblicato quest’opera sto provando a dare un nome a “ignoto punto e basta”. Adesso è giunto il momento di chiedere aiuto.
    Guardando i dettagli sul sito dell’asta, tramite lo zoom, si vede che è rovinato e si capisce ben poco, ma non so per quale motivo mi ricorda qualcosa o qualcuno. Forse la faccia del giovane appeso o i panneggi, non so, ma non riesco a definirlo mediocre. Ho provato a fare alcune ricerche e ovviamente si trova di tutto, dal Mariani allo Zuccari, dalle incisioni alle tele, molte copie, che tuttavia sono, a mio modesto avviso, peggiori di questa.
    Dunque domando a lei, ed anche ai lettori del suo blog: è possibile dare un nome a questo ignoto? O quanto meno una pseudo tracciabilità, così mi metto l’anima in pace?

  2. micheledanieli ha detto:

    Francamente credo che sia fatica sprecata. Si tratta di una delle millanta copie dall’affresco famosissimo di Raffaello. Per quanto sia stupefacente che non lo si riconosca, è così.
    Non vedo margine per una definizione più precisa.
    Anche la cronologia è più avanzata di quel che sembra. Il particolare taglio che inquadra solo la parte sinistra della scena ed elimina il profilo della lunetta deriva dall’incisione di Johann Jacob van Sandrart del 1682. Quindi siamo alla fine del Seicento se tutto va bene, ma probabilmente (a mio avviso sicuramente) almeno un secolo dopo.
    Tutto qua.
    Magari provi a sentire quei fenomeni del Ponte Casa d’Aste…
    A presto

    MD

  3. Alessio ha detto:

    Indovina chi mi ha sempre appassionato!
    Ci provo: a quanto riferito dal catalogo l’opera proviene dalla Casetta Rossa (Venezia) di Evelina Levi Broglio, precedentemente appartenuta ai von Hohenlohe. Magari esiste qualche catalogo/inventario/corrispondenza che porti all’autore. Comunque il contesto non è da sottovalutare.
    Mi permetto (lo ripeto da ignorante) di dire la mia.

    Se l’incisione di Johann Jacob van Sandrart del 1682 è questa: http://www.foto-aste.com/store/1000024/1535/03.JPG esiste anche una (e chissà quante) versione precedente riferita a Marco Dente, questa http://www.unannoadarte.it/2013/2012/fabulae/img/fabulae/31a.jpg , che mi sembra molto più prossima al dipinto di cui sopra (e ricorda anche un paio di dipinti dell’infinito catalogo Zeri, questi: http://www.fondazionezeri.unibo.it/catalogo/scheda.jsp?decorator=layout_S2&apply=true&tipo_scheda=F&id=69995&titolo=Anonimo+%2C+Anonimo+-+sec.+XVI%2F+XVIII+-+Incendio+di+Borgo+-+insieme, http://www.fondazionezeri.unibo.it/catalogo/scheda.jsp?decorator=layout_S2&apply=true&tipo_scheda=F&id=69997&titolo=Anonimo+%2C+Anonimo+-+sec.+XVI%2F+XVIII+-+Incendio+di+Borgo+(copia+da+Raffaello)+-+insieme).

    Ovviamente anonimi ma datati XVI / XVIII secolo. (Per me anche più bruttini di questo).

    La copia di Enea con la zazzera del Mariani all’Ambrosiana, mi pare ci dica poco comunque, anche se per certe altre versioni, a mio parere lo ricorda un po (es questi bei bimboni qui: http://cache2.asset-cache.net/gc/122317735-antonio-mariani-called-della-cornia-or-gettyimages.jpg?v=1&c=IWSAsset&k=2&d=oToYvXs3XPbg5%2BsLNpXWIcGUAHtDWALaKOTqLsj4LZkKPXsQF1pxJHQzPmsgr4EOBo4OjpMBlqDaTGx6Nf8qjTdlYyXhowaRDWpgJRyRw8o%3D, ricordano vagamente le forme del nostro Ascanio).

    Giochino divertente.

    • micheledanieli ha detto:

      Boh. Sarò scemo, ma mi pare che tutti questi dati sparsi non convergano su nulla.
      E non riesco a capire come l’incisione di Dente possa essere “molto più prossima” al dipinto rispetto a quella di Sandrart, visto che questa è per il verso giusto, e quella no.
      Il Della Cornia muore nel 1654, quindi se il dipinto viene da Sandrart (1682) non può essere suo.
      E visto che si parla di Della Cornia copista di Raffaello, mi sembra più opportuno questo confronto:

      Che mi pare chiuda definitivamente la questione.
      A presto

      MD

  4. Alessio ha detto:

    Mi spiego: L’incisione del Dente pare più prossima, a mio avviso (e sempre che quella di Sandrart sia effettivamente quella che ho riportato), per la resa dell’ambiente, del colonnato, della pavimentazione e cronologicamente. Poi chiaramente il verso è opposto, ma nei dettagli mi sembra più vicina all’originale ed a questa copia, rispetto a quella del 1682.
    Anche nel quadro di cui sopra l’ambiente mi pare reso più fedelmente, come una copia dal vivo anziché da riproduzione.
    Riguardo al Mariani Della Cornia, anche a parer mio, come detto, l’immagine dell’Enea dell’Ambrosiana è piuttosto diversa da quella riportata, tuttavia alcuni dettagli mi hanno colpito, nell’immagine che ho collegato (purtroppo non è delle migliori) dell’apparizione di Dio a Noah, ci ho visto delle somiglianze, il dettaglio del piede del “bimbone” di sinistra con quello del nostro giovane appeso, la resa dei corpi, il blu dei panneggi.
    Dall’Ambrosiana riportano che l’Enea faceva “parte di una serie di dieci copie da affreschi di Raffaello che il cardinale Federico aveva fatto dipingere a Roma dal Mariani, perchè servissero da modelli per la sua Accademia”, e in ambrosiana hanno 4 copie.

    Queste sono le considerazioni che ho fatto, ma lungi da me il pensare che siano corrette, ho solo riportato alcune osservazioni.
    Il fatto che mi abbia risposto mi porta un grande beneficio, primo perché fa sempre piacere ricevere una spiegazione da che è più esperto perché c’è sempre da imparare, secondo perché non mi sento più il solo che la domenica è davanti al pc a rispondere alle email.

    Grazie
    Alla prossima

  5. Andrea ha detto:

    Buongiorno,
    dop aver letto i commenti mi trovo in uno stato più confusionario di prima. A ben vedere i riferimenti che Alessio ha riportato a prima vista sembra ci siano delle somiglianze fra il Mariani e questo dipinto, ma suppongo dipenda dal fatto che sono copie appunto. L’unica cosa che mi stona è la datazione, lei Danieli lo pone posteriore al 1682 basandosi sull’incisione di Sandrart, ma se effettiamente esistono inciosi precedenti, come quella che Alessio ha riportato, anch’esse senza lunetta, questa tesi non mi convince molto.
    Comunque seguo il suo consiglio e mi metto l’animo in pace.

    • micheledanieli ha detto:

      Oh santo cielo, mannaggia a questa copiaccia.
      Allora: l’incisione di Marco Dente è senza lunetta, ma è IN CONTROPARTE rispetto al quadro del Ponte, e riproduce TUTTA LA SCENA. E’ inoltre molto distante per caratteri stilistici.
      L’ipotesi Mariani non è percorribile, sia perché una copia della scena esiste già all’Ambrosiana (illustrata sopra), sia perché il nostro quadro è ad evidenza successivo.
      Guardando meglio, devo ammettere che anche il confronto con l’incisione di Sandrart non è del tutto soddisfacente, molti particolari sono diversi.
      A questo punto non vedo altra soluzione che spingere la datazioni molto in avanti, fino a dare la possibilità all’artista di servirsi di fonti più puntuali e aggiornate, come le incisioni di Giovanni Volpato edite nel 1779.
      Vedendo le rotture, i buchi e gli altri difetti della tela, una datazione alla fine del XVIII o anche all’inizio del XIX mi sembra plausibile.
      Ma senza il quadro tra le mani, più di così non posso dire.
      Uno storico dell’arte normale avrebbe già preteso almeno 2mila euri, per cui spero che la questione sia chiusa.

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