Dorotheum, Tiarini e la furbizia

tiarini toscana dorotheum

Quando ho cominciato a lavorare nelle case d’asta, ho capito subito (nonostante la mia proverbiale lentezza di mente) che era una gara a chi era più furbo.
Una lotta tra cliente e casa d’asta. Se uno dei due riusciva a inchiappettare l’altro, allora si guadagnava il suo rispetto.
Una cosa tipo gangster da quattro soldi. Tanto sono i soldi che contano, giusto?
E poi, da che mondo e mondo, buttarla sui soldi è sempre il metodo migliore per nascondere l’ignoranza.
Se il quadro viene venduto al doppio, tutto si cancella e si perdona.

Io invece ci metto il mio faccione e le mie poche capacità.
Facendo mostra di essere onesto, per nascondere che in realtà non sono abbastanza furbo per fare altro.
Vedremo chi avrà ragione.

Tutto questo mi viene in mente guardando questo quadro che passa da Dorotheum (qui):

Florentine School, circa 1600
Portrait of a Lady with a pearl necklace
oil on canvas, 171 x 119.5 cm, framed
Provenance:
Private collection, Vienna

Come ricorderete, Dorotheum l’anno scorso ha venduto una Madonna di Annibale Carracci, sollevando un mare di polemiche, alimentate dalla furia di un Vittorio Sgarbi in gran forma e che hanno finito per travolgere anche il povero Daniele Benati (qui).
Risultato: il nome di Benati è sparito dai cataloghi, e tutti i dipinti bolognesi sono diventati genericamente “scuola emiliana”.

Ma nel caso del nostro Portrait of a Lady hanno un po’ esagerato.
Lo vede un bambino che è Alessandro Tiarini.
Evvabbeh, sarà ignoranza.
Eh no, perché il quadro è pubblicato più volte, e noto da decenni.
Evvabbeh, sarà crassa ignoranza.
Eh no, perché il quadro viene dalla celeberrima collezione Gozzadini, una delle principali di Bologna, dispersa nel 1906.
E non è possibile che si sia persa del tutto la memoria di una così illustre provenienza.

Altro che “Private collection, Vienna”.
La verità è che si vogliono evitare ulteriori polemiche nella vendita di un lotto di illustre collezione bolognese.
Quindi, tabula rasa delle attribuzioni bolognesi.
SUPER FURBIZIA!!!

Se invece è solo ignoranza, vi prego, ingaggiate di nuovo Daniele Benati.
Mi sembra ce ne sia un gran bisogno.

PS
Ovviamente consiglio l’acquisto senza esitazioni, dato che la furbizia ha consigliato di tenere una stima ridicolmente bassa.

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6 risposte a Dorotheum, Tiarini e la furbizia

  1. Fabio ha detto:

    Partendo dai suoi spunti sempre interessanti mi sono imbattuto in una descrizione di un quadro analogo, sempre del Tiarini, “Ritratto di dama” della Famiglia Gozzadini che descrive meravigliosamente anche questo ritratto:
    http://www.biblioarti.beniculturali.it/opencms/multimedia/BollettinoArteIt/documents/1415798268940_06_-_Antonino_Sorrentino_p._598.pdf
    Sperando di far cosa gradita,
    Saluto

    • micheledanieli ha detto:

      E’ un vecchio articolo di Antonio Sorrentino (1938).
      Il quadro che descrive è quello della Pinacoteca Nazionale di Bologna, oggi identificata con Orsina Leoni Castelli.
      Che in effetti è uguale al ritratto Gozzadini che passa (in incognito) da Dorotheum.
      Vedremo in quanti faranno finta di non vedere.
      MD

      • marzia ha detto:

        75000 euro + diritti che fa la modica cifra 93750,
        mi sembra un po’ tanto

      • micheledanieli ha detto:

        Beh, è un piccolo capolavoro, per di più di illustre provenienza.
        Se non mi sono spiegato bene, lo ridico più chiaramente: è passato sotto mentite spoglie per non avere problemi con le polemiche italiane che già avevano riguardato la Madonna di Annibale.
        La prossima primavera lo rivedremo da Sotheby’s o Christie’s con la giusta attribuzione e con l’indicazione della provenienza dalla collezione Gozzadini.
        A 150mila.
        Vogliamo scommettere?

  2. marzia ha detto:

    Gentile Dottore
    che sia un’altro tiarini

  3. micheledanieli ha detto:

    Io credo a tutto, e tutti mi possono infinocchiare.
    Ma questo è troppo anche per me.
    No no, è proprio lui. E a quanto pare se ne sono accorti tutti.
    MD

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