il rebus delle attribuzioni

353-boetto

“Ma lei come fa a capire, solo guardandolo, di chi è un quadro?”.
Domanda sentita un milione di volte, che in realtà significa: “Ma non è che mi sta dicendo la prima fesseria che le passa per la testa?”.

Se volete essere convincenti, vi suggerisco un metodo infallibile.
Pensate a quanto vorreste essere pagati per la vostra opinione. Moltiplicate per dieci.
Nessuno dubiterà più.

Visto che ormai le attribuzioni hanno la stessa attendibilità di un rito sciamanico, e visto che ormai la conoscenza dei dipinti è solo un orpello inutile, non starò a sprecare parole per questo dipinto di Boetto (qui):

Scuola veneta sec.XVII
Deposizione
olio cm. 148×98

E’ una copia. Ma da chi?
E lei come fa a dirlo, solo guardandolo?
Allora non lo dirò, ma evocherò un segno segreto, una runa misteriosa, un segno nello spazio, un codex lunghianus che contiene l’arcana soluzione cifrata…

amfd

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2 risposte a il rebus delle attribuzioni

  1. Roggero Roggeri ha detto:

    L’opera è una copia dal dipinto del cosiddetto Amico friulano del Dosso, anche se non sarei molto d’accordo sull’attribuzione dell’originale che mi sembra risentire di echi più tintoretteschi.
    Un saluto cordiale
    Roggero Roggeri

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