il ruolo dei direttori: 8 < 20

direttore uffizi.jpg

Torniamo ancora sui nuovi direttori di Museo, dopo che ne abbiamo parlato qui, qui eccetera.

A cosa servono questi nuovi direttori? La qualità, gli standard, l’internazionalizzazione, il merito, l’efficienza e tante altre belle cose.
Ma gira, gira, gira e rigira, ecco il primo vero intervento concreto.

Il biglietto degli Uffizi aumenta del 125 %, da 8 a 20 € (lo si legge qui).

Ora, al netto delle conferenze stampa, dei proclami, delle baggianate sul turismo consapevole, non ci vuole molto a capire come si sta dipanando l’intero progetto di queste nomine.

 

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6 risposte a il ruolo dei direttori: 8 < 20

  1. gabriele ha detto:

    Il Pinacoteca comunale di Faenza, ha recentemente stabilito che l’ingresso è di tre euro.
    Prima era gratuito.
    Bontà loro….

    Di recente, ho scritto al sindaco, perché non restaura il frammento del Guercino , che è in condizioni pietose? ( escrementi di uccelli.,,,,ecc.)

    cosi se la critica avesse deciso che è un autografo, ne avrebbe avuto più visitatori per tale dipinto (speriamo..)

    Nel suo blog se ne è discusso……se non sbaglio.

    Il sindaco mi ha risposto che non ci sono più fondi, che il comune è in passivo , tuttavia avrei dovuto prendere accordi con il direttore… ( il sindaco è al II mandato, e mancano 2-3 anni alla nuova rielezione). Tanto lui non c’è più, ovvio.

    Cosi va il mondo, dal direttore di una piccola pinacoteca ai direttori di grandi musei

    stranieri , soprattutto………

    Le dice qualcosa…….? Pecunia non olet…

    • micheledanieli ha detto:

      Mah, per la Maddalena di Guercino a Faenza non vedo molte speranze di autenticità.
      Che poi, la Pinacoteca è tutt’altro che “piccola”. Anzi, è decisamente interessante.
      Ma ai tempi di Sauro Casadei era praticamente impossibile avvicinarsi: boicottaggio totale di ogni forma di interesse nei riguardi dei quadri.
      Adesso non conosco la situazione, spero sia meglio.
      Il patrimonio da valorizzare sarebbe veramente enorme.
      MD

  2. gabriele ha detto:

    Venga a vedere la Pinacoteca ( tutti i sabati e le domeniche, eccetto la I domenica che è gratis).
    Non però subito…..ad autunno inoltrato.
    Le condizioni conservative delle opere esposte, sono men che mediocri.
    Ad es. un quadro di Ferrau Fenzoni esposto ,c’è la carta giapponese da anni…..

    Ma comunque ;

    c’è il museo diocesano, con il direttore che è un mio amico.
    Il museo è gratuito, però è chiuso al pubblico.
    Vi sono opere che vanno da Cristoforo Salvolini, a Guido Cagnacci ( che io reputo autentico, non come quella della cassa di risparmio di Cesena -sono dello stesso avviso di Pulini),a Carlo Cignani a Biagio Manzoni ecc.
    Importantissimo …. benché è chiuso al pubblico.
    Vedrò cosa posso fare con mia moglie; lavora in curia.
    Adesso la curia è chiusa al pubblico.

    Quanto al Mic, sono interessanti, ma non m’appassionano.

    A presto.

    • micheledanieli ha detto:

      Magari. La Pinacoteca la conosco bene, ho anche scritto di qualche quadro ivi conservato.
      Se poi riesce davvero ad accedere al diocesano, mi faccia un fischio e ci organizziamo.
      A presto
      MD

  3. Giacinto Brandi ha detto:

    Vengo da una settimana a Vienna, dove la visita di un numero molto ridotto di siti rispetto a quanto offre la città (Kunsthistorisches, Albertina – dove non è esposto NULLA della raccolta di grafica, solo riproduzioni -, Galleria dell’Accademia di Belle Arti, Biblioteca Nazionale, Museo dell’Abbazia degli Scozzesi – 8 euro per sei sale e forse una sola opera di valore assoluto a fianco di copie da Rubens e Carlo Dolci -, Cripta dei Cappuccini, Belvedere, castello di Schoenbrunn) è costata abbondantemente oltre il centinaio di euro.
    Al di là dell’enormità dell’aumento, non mi scandalizza tanto per gli Uffizi un biglietto di ingresso di 20 euro è in linea con la politica delle grandi istituzioni museali europee (per quanto per esempio l’annuale, al KHM, costi saggiamente solo 35 euro; o per quanto per esempio al Prado si offrano due ore al giorno di visita gratuita per i visitatori motivati).
    Quello che è veramente insopportabile è vedere come si tenti di giustificare una scelta palesemente economica con motivazioni di funzione e fruizione culturale al limite dell’offensivo per l’intelligenza del pubblico. Chi vive all’estero e può andare a Firenze magari una volta nella vita deve affittare un monolocale sul Lungarno per ammortizzare i costi della visita e non essere un turista mordi e fuggi?

    • micheledanieli ha detto:

      Ha colto esattamente nel segno.
      Tutte queste perifrasi ed eufemismi per evitare di dire “spenniamo il turista, che comunque a Firenze ci viene lo stesso” sono semplicemente patetiche.
      La bellissima e tranquilla Vienna è un termine di paragone schiacciante. Ad esempio, il visitatore “motivato” può passare la giornata al KHM, girando tranquillamente, mangiando qualcosa e facendo civilmente i suoi comodi, Senza poi uscire e trovare il suk dei caricaturisti, delle statue viventi, e compagnia cantante.
      E tutto, udite udite, senza bisogno di trovare un super-direttore incaricato di rilanciarlo!!
      MD

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